La RIVOLUZIONE FRANCESE
Declino della Monarchia Francese alla Fine del '700
Situazione Politica e Sociale in Francia
- La Francia, alla fine del '700, è una potenza in declino a causa di guerre perse, umiliazioni e crisi economiche che minacciano la monarchia.
- Con 27 milioni di abitanti, la Francia è uno dei regni più popolosi d'Europa; 20 milioni vivono nelle campagne, costituendo la base tassabile del regno.
- La società francese è bloccata nella tradizione feudale, con molte regioni che godono di statuti propri e leggi contrastanti con l'unità del regno.
Nobiltà e Clero: Privilegi e Critiche
- La nobiltà e il clero dominano la vita sociale; la nobiltà conta circa 300.000 membri e controlla un terzo delle terre del regno.
- I nobili godono di privilegi significativi: non pagano tasse, possono accedere a cariche elevate e sono giudicati da tribunali speciali.
- Il clero alto è composto da famiglie nobili più interessate al potere che alla spiritualità; il basso clero vive in condizioni difficili.
Emergenza del Terzo Stato
- Il Terzo Stato rappresenta quasi il 95% della popolazione francese ed è composto non solo da contadini ma anche dalla crescente borghesia.
- La borghesia si specializza negli affari e nelle professioni elevate (banchieri, notai), diventando sempre più insofferente verso i privilegi aristocratici.
- All'interno del Terzo Stato ci sono anche artigiani, operai e contadini poveri; questo ceto sta emergendo come una nuova forza sociale.
Crisi Economica e Risposte Politiche
- Alla fine del '700, la Francia affronta una crisi economica decennale aggravata dalle spese folli dei re Luigi XV e Luigi XVI.
- Luigi XVI decide di intervenire nella guerra d'indipendenza americana nel 1778 nonostante le avvertenze sui rischi finanziari per lo stato.
- Jacques Necker viene nominato ministro delle finanze ma fallisce nel trovare soluzioni efficaci per risanare le casse dello stato; pubblica dati sulla cassa reale senza successo.
Crisi Economica e Politica in Francia
La Situazione Economica e le Conseguenze
- La vittoria degli interessi porta a un affondamento delle casse dello stato; Charles de Calon diventa il nuovo ministro delle finanze, ma la politica rimane invariata: si chiedono prestiti mentre la crisi peggiora.
- Luigi XVI deve agire rapidamente per evitare il crollo del sistema; dopo generazioni di monarchia senza freni, non sa a chi rivolgersi per aiuto.
- La crisi economica ha svuotato le casse della corona; Luigi XV è spinto dai suoi consiglieri a cercare compromessi, ma il suo potere assoluto è messo in discussione.
Il Ruolo degli Intendenti e dei Parlamenti
- Gli ordini del re raggiungono la popolazione tramite decreti inviati ai governatori locali; i parlamenti possono discutere e ritardare l'attuazione delle leggi.
- I parlamenti, come quello di Parigi, hanno una giurisdizione ampia e possono ostacolare il volere del re, creando tensione tra intendenti e notabili.
Riforme Proposte da Calon
- Calon propone riforme fiscali per far pagare le tasse anche ai ricchi e stimolare l'economia; tuttavia, l'assemblea dei notabili non riconosce la legittimità dell'incontro.
- Dopo il fallimento di Calon, Etienne Brienne diventa nuovo ministro delle finanze ma incontra resistenza nel richiedere dati economici al re.
Crescita della Tensione Sociale
- Brienne chiede prestiti mentre la situazione finanziaria è critica; Luigi XV cerca fondi dal parlamento di Parigi ma affronta una forte opposizione.
- L'incontro con il parlamento termina male: Luigi XVI caccia i membri che chiedono trasparenza sui bilanci, scatenando proteste popolari.
Verso gli Stati Generali
- Le tensioni culminano con arresti di membri del parlamento che si oppongono al re; le proteste si diffondono in tutta la Francia.
- Nel 1788, con la Francia sull'orlo della bancarotta, Brienne viene licenziato. Necker viene richiamato per convocare gli Stati Generali dopo oltre 170 anni dalla loro ultima riunione.
Che cos'è il Terzo Stato?
Introduzione agli Stati Generali
- Gli Stati Generali sono composti da tre ordini: nobiltà, clero e terzo stato. I deputati devono essere eletti tramite suffragio maschile censitario, con un processo di voto lungo e complesso.
- Ogni comunità del regno ha il diritto di presentare richieste attraverso i "cahiers de doléances", documenti che esprimono le lagnanze. La nobiltà e il clero vogliono mantenere i loro privilegi, mentre il terzo stato chiede riforme.
Le Rivendicazioni del Terzo Stato
- Il terzo stato, ispirato dall'illuminismo, richiede uguaglianza giuridica e l'abbandono dei privilegi feudali. Questa posizione è inaccettabile per la corona.
- Il 5 maggio 1789 si aprono le porte della Reggia di Versailles; i deputati osservano lo sfarzo della sala mentre si preparano a decidere il destino della Francia.
La Composizione degli Stati Generali
- Si riuniscono nobiltà, clero e terzo stato. La domanda su cosa rappresenti precisamente il terzo stato viene affrontata nel pamphlet dell'abate Sieyès.
- Secondo Sieyès, il terzo stato comprende tutto ciò che appartiene alla nazione; non può essere escluso dalla definizione di nazione.
Modalità di Votazione
- Ci sono due modalità di voto: per ordine (un voto per gruppo) o per testa (ogni deputato vota individualmente). Il primo metodo favorisce nobiltà e clero.
- Luigi XVI non aveva previsto queste dinamiche; la corona cerca solo soluzioni finanziarie senza considerare le esigenze del popolo.
L'Autoproclamazione dell'Assemblea Nazionale
- Con l'apertura dei lavori, alcuni membri degli altri ordini si uniscono al terzo stato. Questo segna l'inizio di un processo inarrestabile verso una nuova forma di governo.
- Il 17 giugno 1789, i deputati del terzo stato si autoproclamano assemblea nazionale, affermando che il potere appartiene al popolo francese.
La Resistenza della Corona
- Luigi XVI tenta di fermare questa nuova assemblea chiudendo la sala delle riunioni. Tuttavia, i deputati trovano una nuova sede nella sala della Pallacorda dove giurano di non separarsi fino a quando non ci sarà un nuovo ordinamento costituzionale.
- Nonostante gli sforzi della corona per annullare le decisioni dell'assemblea del terzo stato, quest'ultima continua a guadagnare supporto anche tra membri degli altri ordini.
Conseguenze Politiche
- Le scelte sbagliate del re portano alla perdita del suo supporto: rifiuto di riconoscere l'assemblea costituente e mobilitazione militare aumentano la tensione tra popolazione e monarchia.
Rivoluzione Francese: L'Inizio del Caos
Il Ruolo di Necker e la Crescita della Tensione
- Necker è visto come l'unico collegamento tra l'assemblea e il re, ma Luigi XV diventa un problema crescente per i tre ordini che cercano riforme.
- Si diffondono voci di un complotto aristocratico a Parigi contro l'esperienza della Costituente; viene formata una milizia municipale borghese per difendere il popolo.
L'Assalto alla Bastiglia
- La popolazione esasperata assalta la Bastiglia, simbolo del potere regio, in cerca di riforme e libertà.
- Il governatore della Bastiglia ordina di sparare sui civili; dopo una battaglia, la fortezza viene espugnata con molti morti e feriti.
Conseguenze dell'Assalto
- Con la presa della Bastiglia, inizia il caos in Francia; nasce la Comune formata da amministratori borghesi e viene fondata la Guardia Nazionale.
- Il 17 luglio, Luigi XV perde il controllo e deve esibire la coccarda tricolore davanti alla folla esultante.
Espansione del Movimento Rivoluzionario
- La notizia della caduta della Bastiglia genera sentimenti di libertà nelle campagne; i contadini iniziano ad attaccare le nobiltà locali.
- I contadini cercano documenti che attestino la loro schiavitù nei registri nobiliari; si diffonde così "la grande paura".
Riforme dell'Assemblea Nazionale Costituente
- Dopo la presa della Bastiglia, l'assemblea inizia a prendere poteri significativi per avviare riforme storiche attese da generazioni.
- Vengono aboliti privilegi signorili come l'esenzione dalle tasse; gli antichi parlamenti vengono sciolti.
Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo
- Arriva un documento fondamentale che raccoglie principi di libertà ed uguaglianza ispirati dall’illuminismo: la dichiarazione dei diritti dell'uomo.
- Nonostante le tensioni crescenti tra re e assemblea, Luigi XV continua a rifiutare il dialogo mentre perde sempre più potere.
Crisi Finale e Trasferimento a Parigi
- Il 6 ottobre, una folla assalta Versailles; Luigi XV è costretto ad accettare i Decreti di agosto e trasferirsi a Parigi con l’assemblea.
- Da quel momento in poi, Luigi XV diventa solo uno spettatore mentre l’assemblea lavora sulla nuova Costituzione.
Sistema Elettorale Censitario
- Viene scelto un sistema elettorale censitario che limita il diritto di voto ai cittadini attivi che pagano tasse elevate; solo uomini sopra i 25 anni possono votare.
L'Influenza di Maria Antonietta e le Prime Decisioni della Rivoluzione
La crescente influenza della regina
- Maria Antonietta d'Austria, consorte del re di Francia, esercita un'influenza sempre maggiore, discutendo l'intervento straniero per mantenere il suo status.
- La fuga di molti nobili alimenta la paura di una vendetta popolare contro l'aristocrazia.
Le decisioni dell'assemblea
- Per evitare complotti interni, l'assemblea decide di sopprimere gli ordini religiosi contemplativi e confiscare i loro beni il 2 novembre 1789.
- Il clero viene considerato inaffidabile e colluso con il potere assoluto del re.
Sentimenti anticlericali e riforme ecclesiastiche
- Durante la rivoluzione, si diffonde un forte sentimento anticlericale; nel luglio 1790 viene votata la costituzione civile del clero.
- Vescovi e curati diventano funzionari statali con stipendio pubblico e giuramento alla corona.
Divisioni all'interno del clero
- Si crea una spaccatura tra membri costituzionali (circa metà dei parroci e sette vescovi su 130 che giurano) e refrattari.
- Non è solo il papa a lamentarsi; anche all'interno del clero francese ci sono forti divisioni.
Conseguenze economiche delle riforme
- La bancarotta dello Stato porta alla confisca dei beni ecclesiastici per dare respiro alle finanze pubbliche.
- Viene emesso un titolo di Stato speciale garantito dalle terre ecclesiastiche espropriate, ma senza controllo provoca svalutazione.
L'Evoluzione Politica in Francia
Nuove forze politiche emergenti
- Dalla crisi degli Stati Generali nascono numerosi partiti politici; il popolo parigino diventa protagonista delle scelte politiche.
- L'assemblea nazionale costituente cambia direzione: non è più tempo per la moderazione degli Stati Generali.
Dibattiti accesi nella capitale
- La libertà di stampa porta a discussioni pubbliche sempre più intense sui decreti dell'assemblea e sugli obiettivi della rivoluzione.
- I clubs diventano luoghi di incontro per organizzare obiettivi politici oltre alla semplice discussione.
Formazione dei gruppi politici
- I rivoluzionari moderati si riuniscono nel club dei foglianti mentre i radicali formano quello dei cordiglieri, richiedendo audaci riforme sociali ed economiche.
Emergenza dei Sanculotti
Identità sociale emergente
- Tra le classi più basse emerge la figura del "cittadino sanculotto", difensore dell'uguaglianza sociale; il termine deriva dall’abbigliamento distintivo rispetto all’aristocrazia.
Riorganizzazione amministrativa
- Nel gennaio 1790 avviene una riorganizzazione territoriale: la Francia è divisa in dipartimenti autonomamente governati da amministratori eletti.
Crisi della Monarchia
Tentativo di fuga della famiglia reale
- Luigi XVI tenta di fuggire verso la Lorena ma viene riconosciuto e fermato a Varennes; questo evento segna un'umiliazione pubblica per la monarchia.
Repressione degli emigrati
- Il controllo sulla famiglia reale aumenta dopo il tentativo fallito; viene emanata una legge contro gli emigrati che devono tornare in Francia o affrontare accuse di tradimento.
La Rivoluzione Francese: Dalla Monarchia alla Repubblica
La Strage del Campo di Marte e il Supporto Repubblicano
- Nel 1791, la Guardia Nazionale interviene per sedare una protesta al Campo di Marte, causando la morte di 50 persone. Questo evento spinge molti a sostenere il movimento repubblicano guidato da cordiglieri, sanculotti e Giacobini.
La Costituzione del 1791
- L'Assemblea Nazionale Costituente termina i lavori il 3 settembre 1791, approvando una nuova costituzione che stabilisce la monarchia costituzionale. Il potere del re deriva dalla nazione anziché da Dio.
Divisione dei Poteri
- La nuova costituzione prevede una divisione dei poteri ispirata a Montesquieu:
- Potere esecutivo al re con diritto di veto.
- Potere legislativo all'assemblea eletta ogni due anni.
- Potere giudiziario affidato a magistrati votati nelle assemblee popolari.
Crisi Politica e Nuova Assemblea Legislativa
- Dopo lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale Costituente, si riunisce una nuova assemblea legislativa composta da moderati (foglianti), deputati costituzionali e Giacobini (girondini). Tuttavia, l'assemblea non riesce a dare un chiaro indirizzo politico.
Minacce Esterne e Dichiarazione di Guerra
- Con l'Austria e la Prussia pronte ad intervenire contro la rivoluzione, l'assemblea decide di colpire per prima. Luigi XV spera in una guerra rovinosa per ripristinare il suo potere assoluto.
- Il 20 aprile 1792, l'assemblea vota quasi all'unanimità per dichiarare guerra all'Austria. La Francia entra in conflitto sia internamente che esternamente.
Crescente Tensione Interna
- L'avanzata nemica verso Parigi porta l'assemblea a dichiarare "patria in pericolo". Un messaggio minaccioso dal Duca di Brunswick rivela collusioni tra il re e le potenze straniere.
Cacciata del Re e Fine della Monarchia
- Il popolo parigino reclama la cacciata del re dopo aver ricevuto conferma della sua complicità con i nemici. I sanculotti occupano l'hotel De Ville; l'assemblea dichiara decaduto il sovrano.
- Luigi XV diventa Luigi Capeto; termina così secoli di dominio capetingio. Inizia una nuova fase della Rivoluzione senza monarchi.
Verso una Nuova Repubblica
- Dopo la deposizione del re, i cittadini comprendono che possono autogovernarsi. Si indicono nuove elezioni con suffragio universale maschile per creare una nuova Assemblea Costituente.
Violenza e Vittoria Rivoluzionaria
- Tra tensioni politiche crescenti, folle di sanculotti massacrano prigionieri politici mentre giungono notizie positive dal fronte: le forze prussiane sono fermate dall'esercito rivoluzionario, generando un nuovo sentimento patriottico tra la popolazione.
La Nascita della Repubblica Francese e le Prime Tensioni Politiche
La Convenzione Nazionale e la sua Composizione
- Il 20 settembre, a Parigi, si insedia la nuova Convenzione Nazionale che dichiara la nascita della Repubblica francese. Nonostante il suffragio universale, solo il 10% degli aventi diritto partecipa al voto.
- La convenzione è composta da 749 membri divisi in tre gruppi principali: circa 200 girondini a destra, sostenitori di una politica economica liberista; quasi 100 montagnardi a sinistra, sostenitori della Repubblica e dei club radicali come i Giacobini.
- I montagnardi, tra cui Pierre Danton e San Just, sono sostenitori delle istanze popolari e mirano a risolvere problemi come il carovita e la disoccupazione. La maggioranza dei deputati si colloca al centro.
Conflitti Interni nella Convenzione
- I monarchici costituzionalisti guidati dalla Fayette rimangono esclusi dalla convenzione. Si intensificano i conflitti tra girondini e montagnardi.
- Il processo contro Luigi Capeto (Luigi XVI), accusato di tradimento, diventa un tema centrale di dibattito per due mesi. Robespierre e San Just chiedono la condanna a morte del re.
- Il 20 gennaio 1793, Luigi XVI viene condannato a morte con 387 voti favorevoli contro 334 contrari. L'esecuzione avviene il 21 gennaio.
Espansione della Repubblica Francese
- Dopo l'esecuzione del re, la Francia inizia campagne militari per esportare i principi rivoluzionari nei territori vicini. L'esercito francese occupa Belgio, Savoia e Nizza.
- Nel febbraio del '93 nasce ufficialmente la prima coalizione antifrancese formata da Gran Bretagna, Austria, Prussia e Spagna. Quasi tutta l'Europa scende in guerra contro la Repubblica.
Crisi Interna ed Estera
- Le sconfitte sul campo portano all'instabilità interna; Charles François Drié tenta di ristabilire la monarchia ma fallisce nel convincere l'esercito.
- I sanculotti protestano per il carovita mentre una guerra civile scoppia in Vandea contro i repubblicani. Contadini e nobili si oppongono agli ideali rivoluzionari.
Terrore e Riforme Necessarie
- Le forze repubblicane massacrano le ultime sacche di resistenza in Vandea; circa 130.000 persone vengono punite dopo le vittorie nel dicembre '93.
- La crisi economica continua ad aggravarsi insieme alle sconfitte militari; cresce l'urgenza di misure d'emergenza nella convenzione per evitare ulteriori perdite.
- In un clima di agitazione permanente a Parigi, lo scontro finale tra girondini e montagnardi culmina con richieste drastiche da parte dei giacobini.
Resa dei Conti Finale
- Il 2 giugno '93 una folla organizzata circonda la convenzione chiedendo l'arresto di deputati girondini accusati di tradimento; questo porta alla resa dei conti decisiva nella politica francese.
Rivoluzione Francese: L'Ascesa dei Giacobini e il Terrore
La Caduta dei Girondini e l'Ascesa dei Giacobini
- I Giacobini sostituiscono i Girondini alla guida della Convenzione, ignorando la sovranità parlamentare. Questo provoca sgomento nelle province, con 60 dipartimenti su 83 che rovesciano le municipalità giacobine durante la rivolta federalista.
- In un tentativo disperato di salvare la Repubblica, il potere esecutivo viene trasferito al Comitato di Salute Pubblica, composto da nove membri. Il comitato invia l'esercito a sedare le rivolte e chiama alla leva di massa per affrontare i nemici esterni.
Nuova Costituzione e Diritti Umani
- I Giacobini introducono una nuova Costituzione il 24 giugno 1793, che prevede suffragio universale per i cittadini maschi e l'approvazione popolare delle leggi più importanti tramite referendum.
- Nonostante buone intenzioni, la Costituzione del 1793 non entra mai in vigore. Le donne sono escluse dal processo politico; solo Olympe de Gouges difende i diritti delle donne ma viene respinta dalla Convenzione.
L'Assassinio di Marat e l'Autoritarismo Crescente
- Charlotte Corday assassina Jean-Paul Marat il 13 luglio 1793, un evento che segna una svolta autoritaria nella rivoluzione. Il Comitato di Salute Pubblica assorbe tutti i ministeri principali.
- Robespierre entra nel Comitato dopo rimpasti violenti; cerca una mediazione tra il movimento popolare radicale e la borghesia rivoluzionaria ispirata dall'illuminismo.
Politiche Economiche e Controllo Sociale
- Robespierre promuove una Francia di piccoli proprietari terrieri; le terre confiscate agli aristocratici vengono divise in piccoli lotti per favorire contadini poveri. Viene imposto un Maximum Nazionale sui cereali per combattere l'inflazione.
- Le politiche straordinarie colpiscono i ricchi; la minaccia della ghigliottina induce gli speculatori a moderarsi. La violenza diventa norma sotto il regime del terrore.
Il Terrore come Normativa Politica
- Il Comitato di Sicurezza Generale emette mandati d'arresto contro presunti nemici del popolo. La ghigliottina diventa uno strumento comune per eliminare oppositori politici.
- Maria Antonietta è giustiziata nell'ottobre del 1793 insieme a molti girondini; seguono esecuzioni sommarie di figure storiche della rivoluzione che ora sono considerate obsolete o traditrici.
Scristianizzazione e Riforme Radicali
- I radicali forzano misure estreme come la scristianizzazione della Repubblica: chiese chiuse o dedicate al culto della Ragione, matrimonio civile introdotto, ed abolizione delle festività religiose tradizionali.
- Nel novembre 1793 si introduce un nuovo calendario repubblicano che elimina riferimenti religiosi; questo calendario rimarrà in uso fino al 1805 con settimane di dieci giorni.
La fine del Terrore e l'ascesa di Robespierre
Il sistema del terrore e la sua evoluzione
- Con la legge del 4 dicembre 1793, i ministeri vengono aboliti e il potere centrale passa al Comitato di salute pubblica. Questo segna un cambiamento radicale nella governance della Francia.
- Nel marzo del 1794, Robespierre inizia a eliminare gli estremisti montagnardi e i moderati, considerati traditori della rivoluzione. Gli indulgenti, come Danton e Desmoulins, vengono arrestati e giustiziati.
- Con la scomparsa degli indulgenti, Robespierre diventa il capo indiscusso della Francia con poteri quasi dittatoriali. La legge di pratile consente condanne senza prove concrete.
- Il fanatismo di Robespierre porta alla distruzione del sistema repubblicano che intendeva difendere. La ghigliottina diventa simbolo della violenza rivoluzionaria.
L'inevitabile declino di Robespierre
- Il terrore è visto come una soluzione temporanea per la crisi totale in Francia. Tuttavia, l'odio verso Robespierre cresce a causa delle sue azioni violente.
- Le vittorie militari contro le truppe anglo-austriache riducono il rischio d'invasione, minando il potere del Comitato di salute pubblica. I deputati iniziano a pianificare l'eliminazione di Robespierre.
- Durante una seduta convulsa della convenzione il 9 termidoro (27 luglio), nessuno si schiera a favore di Robespierre mentre viene minacciato da altri membri.
- La sera del 28 luglio, senza processo formale, Robespierre viene ghigliottinato insieme a 21 dei suoi collaboratori; questo segna un cambio radicale nel corso della rivoluzione.
La transizione dal Terrore Giacobino al Terrore Bianco
- Dopo la caduta di Robespierre, i termidoriani prendono il controllo; i Giacobini vengono allontanati dalla convenzione nazionale mentre i girondini tornano in auge.
- Inizia un periodo di giustizia sommaria contro i Giacobini: molti membri sono uccisi o arrestati mentre si passa dal terrore rosso al terrore bianco monarchico.
Riforme economiche e politiche post-terrorismo
- Sotto nuova guida politica, le riforme volute da Robespierre vengono annullate; si ritorna al liberismo economico con conseguenze negative per le classi più deboli.
- Di fronte alla crisi economica crescente, la convenzione firma trattati di pace con Olanda e Prussia prima delle nuove elezioni previste per ottobre 1795.
Nuova Costituzione dell'anno III
- Prima delle elezioni del 4 brumaio (26 ottobre), la convenzione emana una nuova Costituzione per distaccarsi dalla democrazia giacobina ed evitare reazioni aristocratiche.
- Questa Costituzione ripristina un suffragio censitario e ignora la Dichiarazione dei Diritti Sociali dell'anno primo; introduce anche doveri civici come rispetto delle leggi e tutela della proprietà privata.
- Viene stabilita una divisione dei poteri secondo Montesquieu: il potere legislativo è affidato a due camere mentre quello esecutivo passa a un direttorio eletto dal consiglio degli anziani.
La Repubblica Francese e il Terrore
La situazione politica nel 1795
- Il potere giudiziario rimane nelle mani della magistratura elettiva, mentre la legge dei due terzi limita i cambiamenti radicali nella composizione delle camere.
- I realisti si oppongono alla legge, organizzando un'insurrezione a Parigi il 13 vendemmiaio (5 ottobre 1795), che viene sedata dalle truppe governative guidate da Napoleone Bonaparte.
L'emergere di una maggioranza monarchica
- Nonostante l'opposizione, i repubblicani riescono a entrare nel Direttorio; i sanculotti sono ormai estinti.
- Nel 1796, François Noël Babeuf organizza una congiura per l'uguaglianza politica e sociale, ma viene arrestato. Filippo Buonarroti è esiliato in Italia.
Le conseguenze della cospirazione
- Babeuf viene giustiziato il 27 maggio 1797; nonostante ciò, la Repubblica francese sembra aver superato le difficoltà più gravi.
- La nuova costituzione è solida e i moderati riprendono il controllo; la Repubblica lotta per la libertà dei popoli europei in un contesto di guerra imminente.