Storia romana/Letteratura latina 40: Cicerone: vita, storia, politica (II)
Cicerone: Salvatore della Patria o Uomo in Difficoltà?
La fine del Consolato di Cicerone
- Cicerone si autodefinisce "salvatore della patria" per aver liberato la Repubblica dal pericolo rivoluzionario e dalla congiura di Catilina.
- Nonostante il suo successo, la vittoria su Catilina segna l'inizio della sua parabola discendente come uomo pubblico.
- La punizione dei congiurati con la morte senza seguire le procedure costituzionali ha suscitato critiche e porterà a 18 mesi di esilio per Cicerone.
Le Conseguenze Politiche
- Pompeo, tornato vincitore dalla terza guerra mitridatica, chiede al Senato di ratificare i suoi atti in Oriente e distribuire terre ai veterani. Queste richieste sono legittime ma mal viste dall'oligarchia senatoria.
- L'atteggiamento sospettoso dell'oligarchia verso Pompeo e Cesare porta a un grave errore politico da parte degli optimates, tra cui Cicerone stesso.
- Il primo triunvirato emerge come conseguenza diretta delle tensioni politiche create da questi errori strategici.
L'Esilio di Cicerone
- Pubblio Clodio, sostenuto da Cesare, fa approvare una legge contro Cicerone che prevede l'esilio perpetuo per aver negato il diritto alla provocatio ad populum.
- Durante l'esilio, Cicerone cerca aiuto presso Pompeo e Cesare senza successo; è costretto ad abbandonare Roma e subisce la confisca dei beni.
- Clodio sfrutta la situazione costruendo un tempio dedicato alla dea Libertas sul terreno dell'ex casa di Cicerone.
Il Ritorno a Roma
- Nel 57 a.C., grazie all'appoggio di due tribuni amici, viene proposta una legge per il ritorno di Cicerone in patria; egli ringrazia il Senato al suo rientro.
- Al suo ritorno scopre che la sua casa è stata sostituita da un tempio; decide quindi di farlo demolire e ricostruire la sua abitazione originale.
Tentativi di Ricucire i Rapporti
- Durante gli anni del bellum gallicum, Cesare richiede una proroga del suo proconsolato in Gallia; Cicerone lo sostiene sperando così di riacquistare influenza politica.
- Tuttavia, nel tentativo di umiliare Pompeo mentre cerca alleanze con Cesare, commette nuovamente lo stesso errore politico che aveva già portato al suo esilio nel 62 a.C..
Accordi di Lucca e la Politica Romana
Il Ruolo di Cicerone
- Gli accordi di Lucca del 56 portano Cesare e Pompeo a riavvicinarsi, relegando Cicerone in una posizione secondaria. Inizia a corteggiare Pompeo per influenzarne le scelte politiche.
Attività Oratoria di Cicerone
- Cicerone avvia un'attività oratoria contro Cesare e i suoi sostenitori, producendo opere come "Pro Sestio" e "Pro Milone", quest'ultima considerata un capolavoro già nell'antichità.
Produzione Letteraria
- Nel 51 a.C., Cicerone è proconsole in Cilicia e scrive il suo primo trattato di retorica, "De Oratore". Pubblica anche il "De Rerum Natura" di Lucrezio.
Scoperta del "De Repubblica"
- La sua opera politica, il "De Repubblica", viene riscoperta nel 1822 da Angelo Mai. Un monaco aveva raschiato la pergamena per copiare un testo cristiano.
Guerra Civile e Scelte Politiche
- Con l'inizio della guerra civile (49 a.C.), Cicerone sceglie di schierarsi con Pompeo. Tuttavia, Cesare vince la guerra e Pompeo viene ucciso in Egitto.
La Congiura contro Cesare
L'Assassinio di Cesare
- Dopo l'assassinio di Cesare il 15 marzo, si apre una nuova opportunità per Cicerone nel gioco politico. Scrive ai congiurati esprimendo supporto.
Partecipazione al Senato
- Cicerone partecipa attivamente alla seduta del Senato del 17 marzo per decidere sul destino dei congiurati e delle decisioni politiche di Cesare.
Compromesso Politico
- Durante una discussione violenta nel Senato, Cicerone propone una formula di riconciliazione ispirata dalla democrazia ateniese per evitare conflitti ulteriori.
Amnistia e Gioco di Potere
Concetto di Amnistia
- La proposta dell'amnistia da parte di Cicerone implica dimenticare rancori passati in nome della riconciliazione. Questo porta a salvaguardare i congiurati dalla punizione.
Testamento di Cesare
- Due giorni dopo l'assassinio, viene aperto il testamento di Cesare che nomina Ottavio come erede. Questo cambia gli equilibri politici a Roma.
Le Conseguenze delle Decisioni Politiche
Ottavio vs Antonio
- Ottavio torna in Italia pronto ad accettare l'eredità politica mentre Antonio cerca anch'egli l'eredità ideale lasciata da Cesare.
Errore Fatale di Cicerone
- Durante un incontro con Ottavio, Cicerone sottovaluta la sua importanza futura, commettendo un errore che avrà gravi conseguenze sulla sua vita politica.
Cicerone e il suo destino tragico
La paura di un nuovo tiranno
- Cicerone catalizza il partito Cesariano, temendo l'emergere di un nuovo tiranno dopo la morte di Cesare.
- Nonostante le sue preoccupazioni, Cicerone sbaglia persona nel suo attacco contro Antonio.
Le Filippiche e l'alleanza tra Ottaviano e Antonio
- Tra il 44 e il 43 a.C., Cicerone scaglia le "Filippiche" contro Antonio, dando origine al termine "filippica" come invettiva.
- Dopo la guerra di Modena del 43, Ottaviano e Antonio si alleano tramite Emilio Lepido, formando il secondo triunvirato.
La proscrizione e la fuga di Cicerone
- L'accordo tra Ottaviano e Antonio porta a liste di proscrizione; Cicerone è uno dei primi obiettivi.
- Il 7 dicembre del 43, mentre si trova nella sua villa a Formia, Cicerone cerca inizialmente di fuggire ma decide infine di affrontare il suo destino.
Ultimi momenti di vita
- Tito Livio racconta gli ultimi istanti di Cicerone: egli esprime il desiderio di morire per la patria che ha salvato molte volte.
- Nonostante i suoi schiavi siano disposti a difenderlo, Cicerone accetta rassegnato ciò che il destino ha in serbo per lui.
La crudeltà finale
- Dopo essere stato catturato, gli viene mozzata la testa; i soldati mostrano ulteriore crudeltà recidendo anche le mani.
- La testa viene portata ad Antonio e collocata sui rostri come simbolo della sua eloquenza passata contro lo stesso Antonio.